domenica 31 gennaio 2010

Nick Paitakis 1969, an old harley wrench from jersey.

PART 1



http://darkstartattoos.blogspot.com/

a quanto pare c'aspetta un week-end di gelo un po' ovunque...
spero solo una totale estinzione delle zanzare!

Part 2

l'altro giorno trovai questa bella foto su JockeyJournal, mi garbava parecchio ma non potevo immaginare lontanamente chi fosse il tipo sorridente ritratto su questo bel Pan targato motherfucker...

incredibile, abbiamo cercato non si sa quanto l'articolo del digger di Filippo, ed ora nel giro di un mese salta fuori anche chi c'era dietro la costruzione di quella meraviglia.

Questo Nick infatti mandava avanti "The Bike Shop" e "Middlesex County M/C Sales" che non era un club come poteva sembrare dalla scheda tecnica del digger ma un'officina di moto.







quanto al gelo, credo sia stato freddo ma io son bloccato in casa da un virus di merda, nel vero senso della parola.

(Thanks to Richiepan for sharing)

Brockton, MASS



Perewitz @ CYCLE Fabrications

venerdì 29 gennaio 2010

riciclata bene!

bike show = mostra di moto
moto = movimento
quindi si devono muovere, devono.



la Recycler, ad una settimana dal successo di Verona, ha già fatto il giro dell'isolato.
in pratica, c'è stato bisogno solo di un po' di attenzione alla pompa della benzina e via...



e siccome "del maiale non si butta via nulla", i ragazzi del 69 garage hanno pensato bene di festeggiare con una bella porchetta, davvero bona!

martedì 26 gennaio 2010

wing nuts m/c




me-ra-vi-glio-sa.

fishtail tips rule.

domenica 24 gennaio 2010

FOUNDRYMOTO



quanto a sportster rigidi FoundryMoto è una garanzia, peccato non ci sia più il loro blog per vedere qualche altro scatto di questa moto.

sabato 23 gennaio 2010

in memory



submitted by my nephew Luca.

giovedì 21 gennaio 2010

Art Marquez... forcato a dovere!



stupendo, il tipo sforna un ferro del genere e scrive a Street Choppers questa lettera che appare nella rubrica "questions & answers" del settembre '77.
suona tipo "che aspettate a pubblicarla?"
pochi mesi dopo, eccola sul numero di gennaio.



TR6C del '67 con testa Bonneville.
Telaio stock con coda rigida AEE e canotto stretchiato 8".
Springer over 30" Denver's Choppers.
Serbatoio benza "diamond" di Ness.
Serbatoio olio "hex" AEE.
Magneto Joe Hunt.
Scarico 2in1 Alphabet.
Cerchio post da 15" American Racing con disco da 11" e pinza Hurst Airheart.
(godo anche solo a riscriverla una scheda tecnica così!!!)





qui con faro rettangolare...

mercoledì 20 gennaio 2010

incudine dalla svezia



grande Romano per aver coinvolto e convinto Mattias di LeBeef Kustom Metal Works a portare in fiera il suo pan rifinitissimo!

sweet bikes

la febbre da single loop continua, non c'è cura...



martedì 19 gennaio 2010

evoluzione italiana

La moto che mi è garbata di più a Verona è stata senza dubbio Maria.



L'ha fatta un amico e per me si è superato.
Lo scorpione ha imbastito un progetto molto ambizioso e l'ha realizzato al meglio, sfornando un serbatoio che glielo invidia anche Gary Littlejohn, scegliendo un colore perfetto per la scatolatura del telaio sotto il trave, che era spesso un po' troppo invadente nei chopper 70s mentre qui mi pare davvero armoniosa.
Mi avrà detto almeno dieci volte, in questi due giorni passati insieme, quanto questo lavoro l'abbia coinvolto morbosamente, soprattutto perchè si aspettava che in molti scegliessero lo stile anni settanta.

E' partito da un telaio rimasto orfano di motore qualche anno fa', ma che può raccontare una storia chopper italiana di almeno quindici anni.

Eccolo, infatti, nel 1995, alla prima edizione del Chopper & Custom Show di Padova, "tuono in movimento", un fat bob manubriato color pastello.



Poi, anni dopo, è stato un chopper sixties completamente metalflakes, telaio in tinta, che correrci accanto sulle colline vicino Firenze era un vero viaggio nel tempo.



Ed oggi, dopo aver ceduto il suo cuore Pan ad un wishbone replica che partì da Firenze in una notte d'inverno, nella bauliera di un Bel Air, come nella scena iniziale di Choppertown, rieccolo in tutto il suo splendore...
Niente flakes.
Niente comandi centrali.
Perfetto.
Grande Andrea!!!




E se ho potuto scrivere questa storia, il merito è di un vero enthusiat, Mike, che mi ha coinvolto in situazioni splendide, con gente davvero appassionata.

lunedì 18 gennaio 2010

parlano di libertà...



la strada è stata lunga, il fuoco è acceso... è l'ora di riposarsi.
(guarda bene dietro l'early shovel)

polveroso ed incatenato



è tornato al suo originario splendore, con z-bars e sissy al quarto piano, uno dei pan più belli d'Italia.

verona, il rientro.



sta per finire un bel weekend e prende male.
allora si tira lungo, si cena tra gli ultimi rimasti ma ormai la domenica sta diventando lunedì.
siamo stanchi e proprio mentre il Wacky Race del ritorno sembra esser vinto, da buoni Dick Dastardly della situazione, la nostra "doppio zero" ci avverte che il carburante non corre più a fiumi:
"ore 3:01 autonomia zero."
"ore 3:02 rifornimento necessario."





troppo loser...
ci passano tutti, dal diabolico coupè all'insetto scoppiettante, ma ce l'abbiamo fatta a non rimanere a piedi.

venerdì 15 gennaio 2010

Priceless!

la sottile linea rossa è quel che mi viene subito in mente, vedendo cosa si blogga in qua e in la', come se la voglia di conoscere a fondo quel che ci appassiona avesse un'unica radice.

a questo giro è un parafango da cui nasce tutto (sempre a parla' di parafanghi!!!) .

una foto che mi ritrae di spalle, bloggata da Mike, mi rammenta che Jeff W. aveva postato qualche giorno fa' un Galloping Goose, sempre di spalle.



proprio Jeff, a Jesolo, mi raccontava che Crazy Frank era un membro di questo club e a quanto pare ora è al gabbio.

così, appena vista la foto, avevo commentato al volo "è Frank?", e ora leggo che Moose dell'El Forastero MC, che gli ha dato quella foto, gli ha confermato che era proprio Crazy Frank, fermato da uno sceriffo per strada, mentre stavano andando in Mexico ad Encinada.

Senza Prezzo!!!

M'immagino cosa gli stava inventando per cavarsela...



e se il bulbo fosse lo stesso, allora anche questo fiero che attraversava il Griffith Park con la sua ol' lady penerata a dovere nell'estate del '72 (Irish Rich docet) sarebbe il vecchio Frank.

mercoledì 13 gennaio 2010

somewhere in Minnesota

tempo fa', in un post di digger, si parlava di una moto che ad Alberto sembrava di ricordare fosse stata importata da America Oggi, un vecchio negozio Harley di Livorno.

finita nelle Langhe, il blocco era andato su un chopper svedese, e praticamente tutto il resto o quasi era andato in mano ad un Hamster romano, Filippo, che cercava disperatamente l'articolo in cui era stata pubblicata per rimetterla in strada come era "back in the days".
se n'era parlato e gli avevo dato per scontato che si riuscisse a trovare in rete con qualche email, invece niente.

poi qualche giorno fa' proprio Alberto ha linkato un blog di un tipo che non lo fa ghiacciare lo scanner, e in una scansione mi è subito saltato agli occhi l'inconfondibile gold leaf.....



un messaggio al tipo e dopo un'ora ecco l'intero articolo nella mail.

era proprio in un Biker lifestyle, ma ne erano passati un po' di più d'anni da quando fu fatta a quando fu pubblicata nell'ottobre 1990.

Vai Filippo, buon restauro!!!

THANK YOU SO MUCH, BERT! YOU RULE!